La ricerca sulla Campania nasce con l’intenzione di rilevare le strategie di resistenza “dal basso” attuate in risposta ai disastri e alle devastazioni ambientali avvenute nella regione che hanno reso tristemente note le terre di alcune zone di quella che una volta era la Campania Felix.
Le strategie e le pratiche su cui la ricerca vuole soffermarsi sono mosse dal presupposto di un “ritorno alla natura” da leggersi in una prospettiva di sostenibilità ambientale, sociale, economica. Tale presupposto appare generato da un bisogno di rivalsa e dall’esigenza di riaffermare una “presenza” agentiva e consapevole sul territorio attraverso meccanismi di tutela e valorizzazione che nella regione hanno assunto vari modi e forme.
Scopo della ricerca è, dunque, esplorare le reazioni, le risposte, alla devastazione, a partire dalle produzioni degli alimenti (agricoltura e allevamento). Attraverso un’indagine di campo da svolgersi in alcune zone rurali della provincia di Napoli e Caserta, la ricerca si propone di rilevare il rapporto di causa/effetto tra la “disfatta” dei territori interessati e i processi di valorizzazione di alcuni prodotti, spesso supportati dalle varie certificazioni che ne garantiscono qualità e tipicità. In linea con le dinamiche di valorizzazione, si indagheranno altresì le buone pratiche e le strategie messe in atto dai produttori per ottenere alimenti di alta qualità evidentemente “buoni, puliti e giusti” nei territori risparmiati dalla devastazione. Tali, molteplici, questioni si giocano su vari livelli, intrecciati tra loro, che la ricerca vuole mettere in luce: prospettive di sostenibilità ambientale, ragioni socio-sanitarie, politiche di valorizzazione territoriale e sviluppo economico.
È in quest’ottica che il lavoro etnografico proseguirà poi nel contesto urbano con l’intento di indagare il fenomeno degli orti urbani nella città di Napoli, rilevandone l’impatto e la portata sul piano di una sopraggiunta consapevolezza, da parte della popolazione cittadina ma anche delle istituzioni, della necessità di mettere in atto strategie e pratiche di resistenza e di riappropriazione contro la devastazione dell’ambiente.